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Electro Harmonix Graphic Fuzz

 

Gli Electro Harmonix sono stati i miei primi pedali e, non lo nego, sono innamorato dei prodotti di questa casa. Ho cominciato la mia pedaliera con l'acquisto di un Big Muff ed ho poi continuato con lo Small Clone, il Deluxe Memory Man e l' Holy Grail; il Memory e l'Holy Grail sono ancora li. Il Graphic Fuzz non l'ho comprato, me l'ha prestato l'altro chitarrista della band, e devo dire che è un pedale veramente interessante.

Il Graphic Fuzz, come suggerisce il nome, è un Fuzz che integra, oltre al controllo di gain e quello di volume, un equalizzatore grafico ed il "variable envelope response" ovvero una sorta di compressore.

E' robusto come tutti gli Electro Harmonix ed ha la stessa dimensione del Memory Man. Nella parte posteriore troviamo la presa d'alimentazione, l'input, l'output e un tastino, non accessibile mentre si suona, che permette di farlo funzionare o come fuzz+equalizzatore, o come equalizzatore.

Nella parte superiore ci sono i fader per le varie regolazioni, decisamente fragili e troppo esposti a possibili pedate, un led rosso, e lo switch per accendere e spegnere il pedale.

Inutile girarlo ulteriormente, non è possibile alimentarlo a pile, vuole i suoi 40v!

Lo accendiamo?

Accendendolo con equalizzazione flat, gain al minimo e i controlli del "variable envelope response" a zero, ci ritroviamo con un suono piuttosto pompato nelle medio basse e un filo più impastato.

Aumentando il gain e muovendo con molta pazienza l'equalizzazione mi sono reso conto che la versatilità di questo fuzz è veramente impressionante: si va da Clapton a Hendrix, ed esagerando si può arrivare in territori un pò più sperimentali, alla Fripp, ma anche cose più moderne.

Il compressore aiuta molto a bilanciare la perdita di volume che si ha tagliando determinate frequenze, dona al suono ampiezza e un pò di botta in più, ma anche impostandolo per non farlo funzionare a me da l'impressione che comprimi lo stesso.

E' un distorsore "fuzzeggiante" e va utilizzato come tale, impostato da overdrive infatti non è trasparente quanto dovrebbe e la naturalità del suono ne risente, secondo me non è decisamente il suo campo.

Impressioni:

E' un bel pedale, la versatilità è il suo punto forte, ma anche il suo tallone d'Achille, io non lo comprerei mai...

Trovare la distorsione che si ha in testa non è cosa facile, è un pò ostico, bisogna perderci molto tempo per capirlo, lo puoi far suonare da Fuzz con le palle o come un citofono col cono rotto, le combinazioni sono troppe e una volta trovato un suono bisogna segnarselo: ritirarlo fuori è un'impresa che richiede una gran pazienza.

Il fatto che la compressione non sia mai completamente escludibile non è certo un punto a suo favore. E' un buon pedale, non ha un genere musicale specifico in cui si sente a suo agio, la sua versatilità gli permette di trovare uno spazio in tutti i contesti, però lo sconsiglio a chi preferisce la semplicità.

Che dire, qualche accorgimento in più, come i fader in metallo e magari la possibilità di inserire e disinserire l'equalizzatore al volo, avrebbero reso questo pedale migliore.